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I contenuti del numero 41

Maggio 2012

Copertina non disponibile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mostre e i computer rari

 

Tutti gli appassionati di retro informatica hanno visto, almeno in fotografia, un CRAY-1. Pochi hanno avuto l'opportunità di avvicinare una di questi super-calcolatori che sono stati prodotti in circa cento esemplari. Nel 1975 si trattava di macchine dal costo esorbitante, dotate delle più sofisticate e costose tecnologie elettroniche, in grado di effettuare calcoli paralleli. Seymour Cray, il loro ideatore, riuscì a costruire una macchina di calcolo dalla caratteristiche inpensabili fino ad allora. Certo il costo era notevole e solo i centri di calcolo più importanti potevano permettersene uno. Ora queste macchine sono gelosamente costudite nei musei, oggetto di culto per coloro che l'informatica l'hanno vissuta a partire dagli anni '80 e curiosità per tutti gli altri che vedono questa strana macchina "a spicchi" e si immaginano possa essere stata portata sulla terra da qualche intelligenza aliena.

Stanno fiorendo negli ultimi mesi una marea di iniziative di mostre, esibizioni e installazioni dei computer anni pre-2000. Il movimento è interessante e abbastanza seguito, ma lo sforzo volontario messo in atto dai piccoli gruppi di appassionati vale la candela?

Dal passato un esempio di archeologia informatica: il recupero di un compilatore BASIC per la macchina Apple II, apparso su un numero della rivista Bit e poi dimenticato addirittura dal suo autore. Ne abbiamo ricostruito al genesi e generato il codice per avere la soddisfazione di vederlo in funzione e per recuperare un bit di storia dal passato.

Lo Spectrum compie trent'anni! L'occasione non poteva lasciarci sfuggire l'opportunità di parlare di questa fantastica macchina che, pur con tutte le limitazioni del momento, ha fatto la gioia della metà del popolo degli informatici casalinghi (l'altra metà aveva preso un Commodore 64...).

 

Buona lettura.